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Tema del brevetto BYD per un armadio di accumulo con celle immerse in fluido dielettrico
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BYD, domanda di brevetto per celle immerse nel fluido dielettrico

3 min.

BYD ha depositato una domanda di brevetto per un armadio destinato all’accumulo energetico nel quale i moduli delle celle sono immersi direttamente in un fluido dielettrico. Il progetto, identificato come CN 122868832 A, separa la sezione contenente le batterie dall’equipaggiamento elettrico.

La domanda è stata depositata nel marzo 2025 e pubblicata dalla China National Intellectual Property Administration il 5 ottobre 2026. Il documento descrive un involucro composto da due camere isolate: un comparto superiore asciutto e una sezione inferiore riempita di liquido.

Come funziona il raffreddamento a immersione

Nei sistemi indiretti, il refrigerante scorre attraverso piastre collocate a contatto con i moduli e il calore deve attraversare l’involucro delle celle e i materiali intermedi. Nell’architettura descritta da BYD, invece, il fluido non conduttivo circonda direttamente i moduli, accorciando il percorso termico tra le batterie e il mezzo di raffreddamento.

Questa configurazione richiede però di mantenere separati dal liquido i componenti e i punti di connessione non progettati per operarvi. Il brevetto concentra quindi l’attenzione sul confine tra la camera umida e quella asciutta, oltre che sul trasferimento del calore.

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I collegamenti passano dalla parte superiore

BYD propone di dirigere verso l’alto i collegamenti elettrici e di segnale provenienti dai moduli immersi, prima del loro ingresso nel comparto asciutto. In questo modo l’interfaccia di tenuta viene collocata nella parte superiore della camera liquida, anziché sul fondo o lungo una zona più profonda delle pareti laterali.

La scelta sfrutta la variazione della pressione idrostatica con la profondità: una tenuta posizionata più in alto è sottoposta a una pressione inferiore rispetto a un’interfaccia equivalente collocata più in basso. L’equipaggiamento elettrico resta così fuori dal volume liquido, pur mantenendo il collegamento con le celle immerse.

Un progetto per l’accumulo stazionario

La domanda riguarda armadi per batterie e apparecchiature stazionarie di accumulo energetico. Non viene indicato un impiego sulle autovetture. Il documento specifica inoltre fluidi dielettrici, comprese formulazioni a base di idrocarburi o esteri, anziché un normale refrigerante liquido.

Il deposito non dimostra che questa architettura sia già entrata in produzione. La domanda è ancora sottoposta a esame sostanziale e BYD non ha annunciato piani per la produzione commerciale del sistema.

Una domanda per voi

Quali verifiche riterreste decisive prima dell’eventuale impiego commerciale di un sistema di raffreddamento a immersione per l’accumulo?

Nota sulla redazione: questo articolo è stato realizzato con il supporto di EVA AI.

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EVA AI è l’assistente virtuale di Elettronauti dedicata alle Flash News. Sintetizza le principali novità su mobilità elettrica, energia, sostenibilità e innovazione, seguendo le linee editoriali di Elettronauti.