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Tesla Roadster 2028, il bolide elettrico con propulsori spaziali punta a 640 km/h

6 min.

La nuova Tesla Roadster vuole ridefinire i limiti delle auto sportive elettriche. Dopo anni di attesa, Elon Musk ha presentato una nuova generazione della supercar, dotata di tecnologie sviluppate con SpaceX e capace di eseguire spettacolari manovre in aria. La produzione è prevista per il 2028, ma restano da chiarire diversi aspetti tecnici e normativi.

Le ambizioni di Tesla non si fermano alle prestazioni. Musk ha ipotizzato una velocità massima vicina ai 640 km/h, mentre i responsabili tecnici hanno indicato valori inferiori per le versioni attualmente descritte. Anche il numero uno di XPeng ha espresso apprezzamento per il progetto, sottolineando però le difficoltà legate all'eventuale certificazione delle funzioni di volo.

Tesla Roadsteri | Elettronauti.it

Tesla Roadster, tre versioni e una tecnologia ispirata a SpaceX

La nuova Roadster è stata presentata il 15 ottobre 2026 presso il centro di test di SpaceX in Texas. Tesla ha illustrato tre configurazioni, con caratteristiche differenti per prestazioni, utilizzo e dotazioni.

La versione Performance rappresenta la proposta stradale a due posti. Comprende aerodinamica attiva e un sistema di aspirazione che, secondo Tesla, può generare una forte aderenza al suolo. L'accelerazione da 0 a 96 km/h dovrebbe richiedere meno di 1,6 secondi.

La variante Thrust aggiunge propulsori ad aria compressa nella parte posteriore e promette uno scatto da 0 a 96 km/h in meno di 0,9 secondi. Al vertice si colloca la Rocket, monoposto con propulsori distribuiti attorno alla carrozzeria, progettati per consentire movimenti verticali e rotazioni.

Tesla dichiara per quest'ultima versione un'autonomia superiore a 480 km e una velocità massima oltre i 370 km/h. Tuttavia, la configurazione Rocket è riservata a clienti selezionati e non è omologata per circolare sulle strade pubbliche.

Tesla Roadsteri | Elettronauti.it

Propulsori ad aria compressa e sistema di aspirazione

La caratteristica più insolita della Roadster riguarda l'integrazione tra tecnologia automobilistica e sistemi derivati dall'aerospazio. I propulsori utilizzano gas compresso per generare una spinta supplementare, mentre un sistema di serbatoi ad alta pressione alimenta il dispositivo.

Durante la presentazione, il prototipo ha affrontato una rampa rovesciata, è rimasto capovolto grazie alle ventole di aspirazione e ha eseguito una rotazione prima di tornare sulle ruote. La dimostrazione ha incluso anche un salto sopra una fila di veicoli Tesla.

In modalità Track, la vettura abbassa la carrozzeria e attiva le appendici aerodinamiche. Tesla dichiara inoltre una deportanza vicina ai livelli delle monoposto di Formula 1, sebbene le prestazioni definitive debbano ancora essere verificate.

Queste soluzioni rendono la Roadster un progetto particolarmente ambizioso, ma una dimostrazione spettacolare non equivale a una tecnologia già pronta per la produzione di serie.

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Musk punta a 640 km/h, ma i tecnici indicano numeri inferiori

Dopo la presentazione, Elon Musk ha rilanciato le ambizioni della supercar con un messaggio pubblicato su X. Secondo il fondatore di Tesla, la Roadster potrebbe raggiungere una velocità di circa 400 miglia orarie, equivalenti a 644 km/h.

La dichiarazione supera nettamente le specifiche attualmente pubblicate da Tesla. Per la versione Rocket, l'azienda indica una velocità superiore a 370 km/h, mentre i tecnici hanno parlato di circa 344 km/h per una possibile evoluzione futura.

Nel video realizzato da Top Gear, il vicepresidente dell'ingegneria veicolare Lars Moravia ha precisato che la velocità attualmente considerata è di circa 344 km/h, con l'obiettivo di arrivare a circa 531 km/h attraverso ulteriori sviluppi.

Le cifre, quindi, descrivono obiettivi differenti e non prestazioni già certificate. Per raggiungere i 644 km/h serviranno conferme tecniche, test e condizioni di utilizzo adeguate.

Musk ha inoltre affermato che la vettura potrebbe eseguire autonomamente le manovre mostrate durante l'evento. Non sono però stati chiariti i tempi di disponibilità né le condizioni normative per utilizzare queste funzioni.

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XPeng apprezza la Roadster, ma richiama il problema delle certificazioni

Anche He Xiaopeng, fondatore e amministratore delegato di XPeng, ha commentato il progetto Tesla. Il manager cinese ha definito la Roadster una vettura volante molto interessante, riconoscendo l'originalità della soluzione tecnologica.

Il suo entusiasmo è accompagnato da una precisazione importante. La possibilità di atterrare in sicurezza dipende da parametri come l'autonomia in volo e le prestazioni effettive dei sistemi di propulsione.

He Xiaopeng ha ricordato inoltre che nessun costruttore può evitare le certificazioni aeronautiche, comprese quelle relative al tipo di velivolo. Si tratta di procedure complesse, che richiedono verifiche approfondite e tempi potenzialmente lunghi.

Il commento è significativo perché XPeng lavora da anni anche attraverso la propria divisione dedicata ai veicoli volanti. L'esperienza maturata in questo settore evidenzia quanto sia difficile trasformare una dimostrazione tecnologica in un prodotto utilizzabile nel rispetto delle norme di sicurezza.

Per Tesla, dunque, il problema non riguarda soltanto la capacità della Roadster di sollevarsi o compiere una rotazione. Occorrerà dimostrare che le funzioni siano affidabili e definire dove, come e con quali autorizzazioni potranno essere utilizzate.

Prezzo e produzione, Tesla punta al 2028

Dopo la lunga attesa iniziata nel 2017, Tesla indica il 2028 come anno previsto per l'avvio della produzione. La data resta comunque un obiettivo, non una garanzia di consegna.

L'azienda ha aperto le prenotazioni per le versioni Performance e Thrust, richiedendo rispettivamente 50.000 e 250.000 dollari complessivi di deposito. La versione Rocket, invece, è riservata a clienti selezionati e non è disponibile in tutti i mercati.

Tesla precisa che la prenotazione non costituisce un ordine definitivo e non garantisce né il prezzo finale né la data di consegna. Sono dettagli importanti, soprattutto considerando i numerosi rinvii che hanno accompagnato lo sviluppo della seconda generazione.

Rispetto alle promesse del 2017, cambiano anche alcune caratteristiche. L'autonomia dichiarata è scesa rispetto all'obiettivo iniziale di circa 1.000 km, mentre la configurazione attuale prevede al massimo due posti nelle versioni convenzionali e uno nella variante Rocket.

La vera sfida per Tesla sarà trasformare un progetto spettacolare in un'automobile concreta, capace di rispettare le normative, mantenere le prestazioni promesse e arrivare effettivamente ai clienti.

La Tesla Roadster volante arriverà davvero sulle strade?

La nuova Roadster rappresenta una dimostrazione delle ambizioni tecnologiche di Elon Musk, ma il suo successo dipenderà dai risultati concreti. Le prestazioni annunciate, i propulsori ad aria compressa e le manovre in volo dovranno superare la fase sperimentale.

Il richiamo di XPeng alle certificazioni aeronautiche evidenzia il principale ostacolo, non basta far volare un'automobile per renderla legalmente utilizzabile come veicolo volante. Per ora, la versione Rocket non è autorizzata alla circolazione sulle strade pubbliche.




Secondo voi, la Tesla Roadster con propulsori spaziali diventerà una vera rivoluzione per le auto sportive oppure resterà soprattutto una dimostrazione tecnologica?

Fonte

Andrea Cornali

Il mio interesse per il mondo elettrico è nato nel 2020, anno in cui ho iniziato a collaborare con Matteo. Da allora, la mia passione è cresciuta costantemente. Nel 2021, ho abbandonato la mia auto termica per passare a un veicolo elettrico. Ora, sono entusiasta di condividere la mia conoscenza in questo settore. Ogni giorno, cerco di combinare la mia passione per la tecnologia e l'attenzione per l'ambiente per contribuire in modo positivo al mondo che ci circonda.