Leapmotor B05: quanto dura la batteria senza ricarica a casa
Quanto può durare la batteria di un'auto elettrica se non è possibile ricaricare ogni sera? La risposta non dipende soltanto dall'autonomia dichiarata, ma soprattutto dai chilometri quotidiani e dal tipo di percorso. La Leapmotor B05 Long Range è stata utilizzata tra tragitto casa-lavoro, città e autostrada, lasciandola parcheggiata tra uno spostamento e l'altro per riprodurre un impiego realistico.
Batteria, autonomia e ricarica della B05
La versione provata dispone di una batteria LFP da 67,3 kWh lordi, con una capacità netta indicata attorno a 65 kWh. L'autonomia dichiarata è di 480 km, mentre il consumo ufficiale riportato è di 13,5 kWh/100 km. Il test è cominciato con la batteria al 90% e con 431 km visualizzati dalla stima di bordo, un'indicazione che si è dimostrata prudente rispetto ai consumi effettivamente registrati.
L'architettura elettrica è a 400 V e la potenza di ricarica raggiunge un picco di 174 kW attorno al 10% di batteria. Il passaggio dal 10 all'80% richiede circa 28 minuti. La trazione è posteriore, con un motore da 160 kW; lo 0-100 km/h è indicato in 6,7 secondi e la velocità massima è limitata a 170 km/h.
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Il tragitto casa-lavoro consuma il 7%
Il percorso quotidiano di andata ha coperto 19,7 km in 29 minuti. Il computer di bordo ha registrato 7,3 kWh/100 km e la batteria è scesa di tre punti percentuali. Prima del ritorno la B05 è rimasta parcheggiata, permettendo all'abitacolo di riscaldarsi e imponendo quindi un nuovo intervento iniziale del climatizzatore.
Il viaggio inverso non è stato considerato automaticamente uguale all'andata: pendenze, traffico e durata possono modificare il risultato anche sullo stesso itinerario. Nei 19,8 km del ritorno, percorsi in 31 minuti, il consumo è stato di 12,4 kWh/100 km e la batteria è calata del 4%.
Sull'intero tragitto casa-lavoro, pari a circa 40 km, la media finale è stata di 9,8 kWh/100 km, con il 7% di batteria utilizzato. Proiettando questo risultato su cinque giorni lavorativi, il consumo sarebbe del 35% a settimana. Dieci giornate, equivalenti a due settimane di lavoro, richiederebbero quindi circa il 70%, lasciando ancora un margine del 30%. È una stima legata a quello specifico percorso, non una durata valida per ogni automobilista.
Autostrada e città cambiano il quadro
Il secondo scenario ha previsto circa 120 km complessivi, prevalentemente autostradali. All'andata sono stati percorsi circa 60 km in 50 minuti, con una media di 14,5 kWh/100 km e un passaggio della batteria dall'83 al 68%. Al ritorno, affrontato mantenendo una velocità media più contenuta, il consumo è sceso a 11,7 kWh/100 km su 58,9 km percorsi in 55 minuti.
La media del viaggio è risultata vicina a 13 kWh/100 km, per un impiego complessivo del 27% della batteria. Nel confronto sullo stesso itinerario, viaggiare a 130 anziché a 110 km/h ha prodotto una differenza di circa cinque minuti, mentre il tratto più lento ha richiesto meno energia. Il dato mostra quanto la velocità possa pesare sui consumi senza generare necessariamente un grande vantaggio nei tempi.
Nel percorso urbano successivo la B05 ha coperto 12,8 km in 39 minuti con una media di 7,8 kWh/100 km. L'itinerario comprendeva anche una salita, compensata in parte dal recupero di energia durante la discesa grazie alla frenata rigenerativa. Dopo una giornata di sosta, inoltre, la percentuale visualizzata era rimasta invariata al 56%.
Cosa significa per chi non ha una wallbox
I risultati indicano che l'assenza di una ricarica domestica non comporta necessariamente una sosta quotidiana alla colonnina. Con un utilizzo limitato al tragitto casa-lavoro osservato nel test, una ricarica potrebbe coprire due settimane lavorative. Inserendo anche autostrada, spostamenti urbani e attività del fine settimana, la frequenza può invece avvicinarsi a una volta alla settimana o poco più.
In quest'ultimo scenario è stato stimato un impiego vicino al 90% della batteria, mantenendo un 10% residuo prima della ricarica. Una sosta presso una colonnina durante la spesa o una visita a un centro commerciale potrebbe quindi essere integrata nelle normali attività, sfruttando la capacità della B05 di recuperare una quota consistente di energia in meno di un'ora.
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Il dato decisivo resta il profilo di utilizzo individuale. Dieci chilometri al giorno, cento chilometri o un percorso quasi interamente autostradale producono esigenze molto diverse. La prova della Leapmotor B05 mostra però che consumi contenuti nei tragitti urbani ed extraurbani possono ridurre sensibilmente la frequenza delle ricariche, rendendo più gestibile l'auto elettrica anche senza un punto di ricarica privato.
Una domanda per voi
Per chi non può ricaricare a casa, è più importante contenere i consumi quotidiani o concentrare la ricarica in un'unica sosta settimanale?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato controllato dall'intelligenza artificiale
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=MUTiLY0HX48

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