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Leapmotor B05 alla prova: tanta sostanza, ma la versione base è la più interessante
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Leapmotor B05 alla prova: tanta sostanza, ma la versione base è la più interessante

6 min.

La Leapmotor B05 punta su un rapporto particolarmente aggressivo tra prezzo, dotazione e contenuti tecnici. La versione d'ingresso viene proposta al prezzo di lancio di 22.900 euro, mentre quella con batteria più grande parte da 25.900 euro e l'allestimento provato arriva a 26.900 euro. Dal test emerge un'elettrica spaziosa e tecnologicamente completa, costruita attraverso scelte industriali intelligenti, ma non priva di compromessi.

Ingegnerizzazione evoluta, finiture selettive

Uno degli aspetti più interessanti si trova sotto il cofano. La gestione termica riunisce scambiatori, condotte, tre pompe e vaschetta del liquido in un insieme fortemente integrato, concepito per ridurre componenti e complessità di montaggio. Anche la batteria ausiliaria a 12 volt è particolarmente compatta. È un'impostazione che, durante l'analisi, ha restituito l'impressione di un progetto concentrato sull'ottimizzazione produttiva e non soltanto sul contenimento dei costi.

Il risparmio emerge invece in alcune zone meno visibili: mancano guarnizioni attorno al cofano, l'isolamento dei passaruota non è uniforme e alcune coperture delle saldature non appaiono perfettamente rifinite. Lo sportello di ricarica utilizza tappi separati anziché una guarnizione interna. Sono semplificazioni concrete, compensate però da elementi strutturali convincenti, come la barra anti-intrusione e una barra stabilizzatrice apparsa insolitamente robusta per questa fascia di prezzo.

La stessa logica si ritrova nel portellone, dove un grande elemento plastico unico riduce tempi e difficoltà di assemblaggio. Il bagagliaio offre 345 litri, ripartiti in 60 litri sul lato sinistro e 40 sul destro, e raggiunge 1.400 litri abbattendo gli schienali. La capacità iniziale non è particolarmente generosa e manca un vano anteriore, ma il rivestimento restituisce una percezione migliore rispetto a soluzioni più economiche.

⚡ Leggi anche: Leapmotor B05 tra ricarica veloce e compromessi di praticità

Due batterie LFP e ricarica fino a 168 kW dichiarati

La gamma comprende due batterie LFP: una da circa 55 kWh utilizzabili e una da circa 65 kWh utilizzabili, 67 kWh lordi. Le autonomie WLTP indicate nell'interfaccia sono rispettivamente di 400 e 480 km. La potenza di ricarica continua dichiarata è di 140 kW per la versione d'accesso e 168 kW per quella più capiente; durante una sessione, quest'ultima ha raggiunto 178 kW. In corrente alternata è disponibile il caricatore trifase da 11 kW.

È presente anche il Vehicle-to-Load, che consente di alimentare dispositivi esterni a 230 volt attraverso la presa di ricarica. La potenza di picco dichiarata è di 3,3 kW e il software permette di impostare una percentuale minima della batteria, sotto la quale l'erogazione viene interrotta. Non sono emersi limiti software di durata o di quantità di energia fornita.

⚡ Leggi anche: ElettroWiki | V2L - Cos'è il Vehicle-to-Load?

La gestione della ricarica consente di programmare giorni e orari, ridurre la corrente a 8 ampere e avviare manualmente il preriscaldamento della batteria. Manca però l'indicazione della percentuale prevista all'arrivo nel navigatore, che mostra soltanto i chilometri residui. Leapmotor suggerisce inoltre un limite quotidiano del 90%.

Abitacolo spazioso e software personalizzabile

All'interno, la B05 utilizza materiali morbidi e rivestimenti in similpelle anche nelle zone posteriori. Il sedile è risultato comodo, soprattutto nella parte alta dello schienale, ma manca la regolazione dell'inclinazione della seduta: un limite percepibile dai guidatori più alti. Dietro, un occupante di 1,95 metri riesce a sedersi con spazio residuo per le gambe e può infilare i piedi sotto il sedile anteriore. Sono presenti bocchette dedicate, porte USB-A e USB-C, bracciolo centrale e tetto in vetro sull'allestimento superiore.

Il sistema multimediale è fluido nella maggior parte delle funzioni, supporta Apple CarPlay e Android Auto wireless e integra direttamente Spotify. La traduzione di alcune voci è ancora migliorabile, mentre la rappresentazione grafica dell'ambiente circostante è apparsa meno reattiva del resto dell'interfaccia. Nei tre giorni di utilizzo è comunque arrivato un aggiornamento OTA da 4,2 GB, segnale di una piattaforma software attivamente mantenuta.

Le possibilità di personalizzazione sono ampie: si possono organizzare le scorciatoie, regolare separatamente i volumi, configurare un tasto del volante e creare profili di guida con differenti impostazioni per sterzo, ADAS e avvisi acustici. La modalità one pedal deve però essere riattivata dopo ogni sosta. La telecamera a 360 gradi offre più visuali, compresa quella delle singole ruote, e può attivarsi automaticamente nelle manovre, inserendo gli indicatori di direzione a bassa velocità o sulle pendenze.

Su strada convince, ma il posteriore resta rigido

Durante la prova, la guida assistita di livello 2 ha gestito in modo progressivo distanza, velocità e posizione nella corsia. Il sistema accelera con decisione quando la strada si libera e non ha mostrato reazioni brusche avvicinandosi agli altri veicoli. Gli avvisi sonori sono numerosi, ma il tasto configurabile sul volante permette di richiamare un profilo meno invasivo mantenendo attivi gli aiuti principali.

La dinamica è risultata naturale e ben tarata per l'impiego quotidiano, anche se lo sterzo rimane piuttosto filtrato. Quando il ritmo aumenta, il retrotreno trasmette invece la sensazione di essere troppo alto o rigido. Si tratta di un'impressione maturata in pochi giorni e in condizioni lontane dall'utilizzo principale dell'auto, quindi non sufficiente per formulare un giudizio definitivo.

Sul fronte della sicurezza, la B05 dispone di radar per gli ADAS, controllo dell'attenzione, monitoraggio dell'angolo cieco e avviso all'apertura delle porte. Nel materiale della prova viene inoltre indicato il risultato di cinque stelle Euro NCAP.

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La batteria più grande vale il sovrapprezzo?

La versione con batteria maggiore pesa circa 90 kg in più rispetto a quella d'ingresso. Porta con sé 80 km WLTP aggiuntivi, una ricarica continua dichiarata più potente e, nell'allestimento superiore, dettagli come tetto panoramico, luci ambiente e regolazione elettrica degli specchietti. Non tutti questi elementi incidono però in modo sostanziale sull'utilizzo quotidiano.

Il computer di bordo ha indicato consumi medi compresi tra 14,2 e 14,5 kWh/100 km sull'intera vita dell'esemplare, mentre nei circa 290 km del test il valore osservato è stato di 13,9 kWh/100 km. Sono dati promettenti, ma ottenuti senza una prova comparativa controllata e senza una verifica specifica a velocità autostradale.

La versione da 55 kWh appare quindi la scelta economicamente più razionale: conserva gran parte delle dotazioni importanti e riduce prezzo e massa. La batteria più grande può avere senso per chi cerca maggiore autonomia o intende tenere l'auto molto a lungo, ma una valutazione definitiva richiede un confronto diretto dei consumi nelle stesse condizioni.

Una domanda per voi

Sulla Leapmotor B05 è più importante risparmiare scegliendo la batteria da 55 kWh o avere gli 80 km WLTP aggiuntivi della versione superiore?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato controllato dall'intelligenza artificiale

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=vRN5Hty8ZwE

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!