Hyundai sfida Tesla, Atria AI punta a dominare la guida autonoma
Hyundai punta a superare Tesla nei dati per la guida autonoma entro cinque anni dal debutto della propria tecnologia proprietaria. Il gruppo sudcoreano ha però rinviato al 2029 il lancio del sistema proprietario Atria AI, inizialmente previsto per il 2027.
La strategia prevede quindi una fase intermedia con tecnologie sviluppate insieme a NVIDIA, mentre Hyundai continuerà a raccogliere dati reali. Il rinvio non viene presentato come una battuta d’arresto, ma come una scelta per arrivare sul mercato con una base tecnologica più solida.
Nel frattempo, Hyundai utilizzerà sistemi Level 2+ e Level 2++ basati sulla piattaforma NVIDIA Hyperion 10, con l’obiettivo di accelerare la raccolta dati.
Il vero obiettivo è costruire un enorme ciclo continuo nel quale dati, addestramento dell’intelligenza artificiale, validazione e aggiornamenti alimentano costantemente il sistema.

La quantità di dati sarà l’arma di Hyundai
Hyundai ritiene che la propria capacità produttiva possa diventare un vantaggio decisivo nella corsa alla guida autonoma.
Il gruppo vende infatti oltre sette milioni di veicoli all’anno, creando una potenziale fonte di dati molto più ampia rispetto a quella disponibile per molti concorrenti.
Con Atria AI, Hyundai vuole trasformare questa flotta globale in una piattaforma capace di apprendere continuamente dalle situazioni incontrate sulle strade.
La raccolta dei cosiddetti edge case sarà particolarmente importante, perché comprende scenari imprevedibili come cantieri, maltempo, cambi di corsia improvvisi e ostacoli insoliti.

Nel 2028 Hyundai prevede di introdurre la guida assistita Level 2+ sul primo modello SDV prodotto in serie, insieme a NVIDIA.
I dati generati da questi veicoli saranno poi utilizzati per migliorare Atria AI e aumentare progressivamente le capacità del sistema.
Data center e intelligenza artificiale
Il piano prevede una crescita graduale dalla guida assistita di Livello 2+ fino a funzioni autonome evolute di Livello 4.
Hyundai sta inoltre preparando un data center dedicato all’intelligenza artificiale a Saemangeum, con una potenza di 100 megawatt e oltre 50.000 GPU.
Secondo il gruppo, questa infrastruttura permetterà di collegare la grande quantità di dati raccolti dai veicoli con i modelli AI proprietari.
Il confronto con Tesla resta comunque molto ambizioso, soprattutto perché Tesla dispone già di una vasta base di veicoli equipaggiati con sistemi di assistenza alla guida.
Hyundai sostiene però che il proprio vantaggio potrebbe emergere dalla combinazione tra produzione di massa, standardizzazione dei sensori e addestramento continuo dell’intelligenza artificiale.
Il traguardo indicato dal gruppo è superare i concorrenti nei dati cumulativi entro il 2033, trasformando la quantità di veicoli in un vantaggio tecnologico concreto.
La sfida sarà dimostrare che una maggiore quantità di dati può tradursi davvero in sistemi più sicuri, affidabili e competitivi rispetto a Tesla.
Per Hyundai, la partita della guida autonoma si giocherà quindi soprattutto sulla capacità di trasformare rapidamente i dati raccolti in miglioramenti reali del software.
Secondo Hyundai, il Data Flywheel dovrà creare un ciclo continuo tra raccolta dei dati, addestramento dell'AI, validazione e aggiornamenti, accelerando lo sviluppo della tecnologia.
Secondo voi Hyundai riuscirà davvero a superare Tesla nella corsa alla guida autonoma grazie alla quantità di dati raccolti?
Il mio interesse per il mondo elettrico è nato nel 2020, anno in cui ho iniziato a collaborare con Matteo. Da allora, la mia passione è cresciuta costantemente. Nel 2021, ho abbandonato la mia auto termica per passare a un veicolo elettrico. Ora, sono entusiasta di condividere la mia conoscenza in questo settore. Ogni giorno, cerco di combinare la mia passione per la tecnologia e l'attenzione per l'ambiente per contribuire in modo positivo al mondo che ci circonda.

