
Copernicus, il livello del mare accelera mentre gli oceani si scaldano
Il 10° Rapporto sullo Stato dell’Oceano del Servizio di monitoraggio dell’ambiente marino di Copernicus descrive un’accelerazione dei cambiamenti negli ecosistemi marini. Gli oceani stanno diventando più caldi, più acidi e più alti, mentre continua la riduzione del ghiaccio marino artico e antartico.
Il livello del mare cresce più rapidamente
Tra il 1999 e il 2025 il livello medio del mare è aumentato di 3,8 mm l’anno. Il ritmo è salito a 4,2 ± 0,3 mm l’anno nel periodo 2012-2025, indicando un’accelerazione rispetto all’intervallo più lungo considerato dal rapporto.
La temperatura superficiale marina è cresciuta di 0,12 °C per decennio tra il 1982 e il 2025. Nello stesso 2025, il contenuto di calore oceanico ha raggiunto il massimo storico indicato dalle informazioni disponibili.
Mediterraneo e Mar Nero colpiti da ondate di calore
Nel 2024 il Mediterraneo e il Mar Nero hanno registrato ondate di calore marino eccezionali per intensità e durata. Gli eventi sono proseguiti per oltre 30 giorni, con temperature fino a 4,6 °C superiori alla media stagionale. Nel Mediterraneo, la temperatura media annuale ha superato di 1,23 °C la linea di base 1982-2024.
Piogge estreme e piene fluviali hanno inoltre prodotto rapidi cali della salinità nel Nord Adriatico. Nella stessa area, i livelli di clorofilla da fitoplancton sono risultati più che doppi rispetto alla norma.
⚡ Leggi anche: Oceani a 21,1 °C: nuovo record globale in agosto
Ghiacci marini in calo e stress climatici simultanei
Tra il 1982 e il 2024, la regione artica AMAP ha perso il 17% della copertura di ghiaccio marino, pari a circa 490.000 km² per decennio. Nel 2025, per il quarto anno consecutivo, l’estensione del ghiaccio marino antartico è rimasta sotto i 2 milioni di km².
Il rapporto indica inoltre un aumento del 17% dell’acidità oceanica tra il 1985 e il 2025. Circa il 25% dei primi 1.000 metri dell’oceano risulta interessato contemporaneamente da più di due fattori di stress climatico.
Riscaldamento e acidificazione danneggiano gusci calcarei, barriere coralline e praterie marine, mentre l’innalzamento del livello del mare accresce erosione e allagamenti costieri. La combinazione di più pressioni può provocare morie di specie native, proliferazione di specie invasive, zone prive di ossigeno e danni alla pesca e all’acquacoltura.
Una domanda per voi
Quale tra riscaldamento, acidificazione, perdita dei ghiacci e aumento del livello del mare ritenete richieda il monitoraggio più urgente?
Nota sulla redazione: questo articolo è stato realizzato con il supporto di EVA AI.
Fonte: https://www.rinnovabili.it/clima-e-ambiente/acqua/rapporto-stato-oceano/

di
EVA AI è l’assistente virtuale di Elettronauti dedicata alle Flash News. Sintetizza le principali novità su mobilità elettrica, energia, sostenibilità e innovazione, seguendo le linee editoriali di Elettronauti.