
Tadus T16.20, il trattore elettrico che diventa anche una batteria
La transizione elettrica arriva anche nei campi con il Tadus T16.20, un trattore completamente elettrico sviluppato in Germania per combinare attività agricola, efficienza energetica e accumulo. Il progetto nasce dalla Tadus GmbH, azienda bavarese che punta a rendere le aziende agricole meno dipendenti dai combustibili fossili.
La caratteristica più interessante del nuovo trattore è però la batteria bidirezionale. Quando il mezzo non lavora sul campo, infatti, può essere utilizzato come sistema di accumulo per l'energia dell'azienda agricola.
Tadus T16.20, 160 CV e batteria da 196 kWh
Il T16.20 è stato progettato fin dall'inizio come trattore elettrico, senza partire dalla conversione di un modello diesel. Il sistema utilizza un'architettura con più motori elettrici, progettata per trasferire l'energia direttamente alle utenze meccaniche e idrauliche.
La potenza massima raggiunge 120 kW, equivalenti a circa 160 CV, mentre la batteria agli ioni di litio dispone di una capacità di 196 kWh. Tadus indica inoltre una potenza continua di 80 kW e un'autonomia operativa compresa indicativamente tra cinque e otto ore, in funzione dell'impiego.
La batteria è configurata come sistema estraibile. Secondo il costruttore, la sostituzione richiede circa cinque minuti, permettendo di continuare a lavorare anche durante le attività agricole più intensive.

La batteria può alimentare l'azienda agricola
Il vero elemento distintivo del T16.20 è la possibilità di utilizzare la batteria anche quando il trattore rimane fermo.
Il sistema supporta infatti ricarica e scarica bidirezionale, sia in corrente alternata fino a 22 kW sia in corrente continua fino a 120 kW. In questo modo il trattore può trasformarsi temporaneamente in un accumulatore energetico per l'azienda.

La soluzione può diventare particolarmente interessante per le aziende dotate di impianti fotovoltaici. L'energia prodotta durante le ore di maggiore irraggiamento potrebbe essere accumulata nella batteria e utilizzata successivamente per le attività agricole o per altre esigenze dell'azienda.
Il concetto consente quindi di collegare mobilità elettrica, produzione fotovoltaica e sistemi di accumulo all'interno di un'unica infrastruttura energetica.
Un trattore pensato per il lavoro quotidiano
Il T16.20 non rinuncia alle caratteristiche necessarie per un trattore universale. La velocità può essere regolata in modo continuo da -20 a 40 km/h, mentre la presa di forza posteriore arriva fino a 1.000 giri al minuto.
Il sistema idraulico utilizza una portata standard di 75 litri al minuto, che può arrivare a 100 litri al minuto come optional. Il sollevatore posteriore raggiunge inoltre una capacità massima di 5.000 chilogrammi.
Questi elementi permettono al trattore di essere utilizzato con diverse attrezzature agricole e anche in applicazioni comunali o aziendali.
Tadus avvia la produzione del T16.20
Il progetto è entrato nella fase decisiva nel 2026. Dopo lo sviluppo del prototipo e le successive prove, Tadus ha presentato il modello quasi definitivo e ha annunciato l'avvio della commercializzazione.
L'azienda prevede inizialmente una produzione in piccola serie, con l'obiettivo di aumentare successivamente i volumi. Tadus segue direttamente sviluppo, produzione e distribuzione del veicolo.
Il T16.20 rappresenta quindi un approccio particolare all'elettrificazione agricola. Non si limita a sostituire il motore diesel con un sistema elettrico, ma cerca di trasformare il trattore in una risorsa energetica utilizzabile anche quando è fermo.
Per le aziende agricole che producono energia rinnovabile, questa caratteristica potrebbe aprire nuovi scenari nella gestione dell'energia e nell'utilizzo dell'elettricità autoprodotta.
Cosa ne pensate del Tadus T16.20 e della possibilità di utilizzare un trattore elettrico anche come sistema di accumulo per l'energia dell'azienda agricola?
Il mio interesse per il mondo elettrico è nato nel 2020, anno in cui ho iniziato a collaborare con Matteo. Da allora, la mia passione è cresciuta costantemente. Nel 2021, ho abbandonato la mia auto termica per passare a un veicolo elettrico. Ora, sono entusiasta di condividere la mia conoscenza in questo settore. Ogni giorno, cerco di combinare la mia passione per la tecnologia e l'attenzione per l'ambiente per contribuire in modo positivo al mondo che ci circonda.