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Fotovoltaico e sistemi di accumulo per l’autoconsumo negli edifici pubblici della Sardegna
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Sardegna, 14 milioni per fotovoltaico e accumulo negli edifici pubblici

3 min.

La Regione Sardegna ha aperto un bando da 14 milioni di euro per finanziare impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo destinati all’autoconsumo negli edifici pubblici. La misura è rivolta ai Comuni con più di 20.000 abitanti e può coprire fino al 100% delle spese ammissibili.

Ogni ente può presentare una sola domanda, ma all’interno della richiesta è possibile riunire più interventi. Gli immobili devono essere nella disponibilità del Comune, anche quando sono concessi a terzi oppure gestiti da una Esco.

Contributi da 500.000 a 5 milioni di euro

L’importo minimo di ciascuna domanda è fissato a 500.000 euro. Per i Comuni con meno di 100.000 abitanti il contributo non può superare 3 milioni di euro, mentre il tetto sale a 5 milioni per Cagliari e Sassari.

La dotazione iniziale potrà essere incrementata attraverso lo scorrimento della graduatoria, utilizzando gli stanziamenti previsti per il 2027 e il 2028. Per ciascuna delle due annualità sono indicati 27,9 milioni di euro.

Quali interventi possono essere finanziati

Il bando ammette impianti fotovoltaici sulle coperture degli edifici e negli spazi pertinenziali già impermeabilizzati, come i parcheggi. Rientrano nella misura anche i sistemi di accumulo elettrochimico, compresi quelli installati al servizio di impianti già esistenti.

Sono finanziabili anche interventi di repowering e revamping. Le soluzioni progettate per limitare l’energia immessa in rete, inclusa la connessione di più edifici appartenenti allo stesso Comune, possono ottenere risorse fino al 30% del costo degli impianti e delle batterie. Lo stesso limite è previsto per le opere edili e impiantistiche collegate.

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Per ogni impianto è richiesto che almeno il 70% della produzione annua sia destinato all’autoconsumo, considerando anche la presenza delle batterie. Il requisito concentra quindi gli interventi sull’energia utilizzata direttamente dagli edifici pubblici coinvolti.

Domande entro il 23 novembre

I Comuni interessati devono trasmettere la domanda tramite PEC entro il 23 novembre. Una volta sottoscritta la convenzione di finanziamento, gli interventi dovranno essere completati e collaudati entro 24 mesi.

L’affidamento dei lavori dovrà seguire il Codice dei contratti pubblici. Il bando richiede inoltre il rispetto dei Criteri ambientali minimi previsti per l’edilizia.

Una domanda per voi

Quali edifici e servizi comunali dovrebbero avere la priorità nell’assegnazione dei fondi per fotovoltaico e sistemi di accumulo?

Nota sulla redazione: questo articolo è stato realizzato con il supporto di EVA AI.

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