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Rolls-Royce Nightingale: al via i test su strada

5 min.

Rolls-Royce ha avviato i test su strada di Project Nightingale, la cabriolet elettrica a due posti che apre la nuova Coachbuild Collection del marchio britannico. Le prime consegne delle 100 unità previste inizieranno nel 2028.

La casa di Goodwood ha annunciato lunedì l'inizio della fase di collaudo dinamico. Gli ingegneri dedicheranno al progetto quelle che l'azienda definisce "350 settimane collettive" di lavoro. Il dato misura lo sforzo complessivo tra prototipi e team coinvolti, non la durata effettiva del programma.

I prototipi percorreranno le strade costiere del Mediterraneo, fino al Circolo Polare Artico e ai deserti della Penisola Arabica. I test toccheranno altitudini fino a 2.750 metri.

"Poche vetture nella storia del marchio hanno richiesto così tanto a chi le crea", ha dichiarato Chris Brownridge, CEO di Rolls-Royce Motor Cars. Ogni dettaglio viene affinato con estrema cura, compreso il suono del Piano Boot dopo 15.000 cicli di apertura e chiusura.

Rolls-Royce Nightingale: al via i test su strada | Elettronauti.it

Il programma di collaudo

I test partono dal sud della Francia, non a caso. Project Nightingale prende infatti il nome da Le Rossignol, la villa che Henry Royce fece costruire per i suoi progettisti vicino alla propria residenza invernale sulla Costa Azzurra.

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Oltre un secolo fa, gli ingegneri Rolls-Royce condussero prove di velocità e resistenza proprio da quella base. Le sessioni si svolgevano tra il centro prove di Châteauroux e le strade fra Monte Carlo e Londra.

Il programma su strada segue quasi tre anni di sviluppo. I prototipi statici hanno già accumulato oltre 1.430 ore di modellazione aerodinamica, tra simulazioni digitali e sessioni in galleria del vento.

Questi risultati verranno ora verificati in un impianto privato ad alta velocità. Qui la vettura raggiungerà i 250 km/h, mentre gli ingegneri lavoreranno per contenere il rumore aerodinamico all'interno dell'abitacolo.

Tetto, deflettore e Piano Boot

Il tetto è rivestito con un materiale fonoassorbente che unisce cashmere, tessuto e compositi ad alte prestazioni. Dovrà superare dieci test distinti su tessuto, meccanismo di chiusura e tenuta a temperature fino a 80°C.

Rolls-Royce ha inoltre sviluppato un deflettore del vento completamente elettrico. Il dispositivo impedisce all'aria ad alta pressione di rientrare nell'abitacolo a capote abbassata e contribuisce a mantenere il calore nei climi più freddi. Gli ingegneri lo testeranno a diverse velocità.

Il Piano Boot, una soluzione inedita per il marchio, si apre lateralmente grazie a un sistema a sbalzo, invece di sollevarsi verso l'alto. Verrà aperto e chiuso fino a 15.000 volte durante i collaudi.

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Il design tra passato e futuro

Rolls-Royce ha presentato Project Nightingale il 14 aprile scorso come primo modello della Coachbuild Collection. Si tratta di una serie limitata riservata a clienti selezionati su invito.

La vettura misura 5,76 metri, quasi quanto la berlina Phantom, ma ospita solo due posti. Nasce sulla piattaforma Architecture of Luxury in alluminio e viene costruita a mano a Goodwood secondo la tradizione della carrozzeria artigianale.

Il design si ispira a 16EX e 17EX, due telai sperimentali della Phantom che Rolls-Royce vestì con carrozzerie leggere in alluminio nel 1928 per raggiungere nuove velocità massime. Il riferimento stilistico va anche allo Streamline Moderne, corrente tipica del tardo Art Déco.

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La propulsione elettrica ha condizionato profondamente le linee della vettura. Senza bisogno di grandi prese d'aria per il raffreddamento, il frontale sfoggia una griglia larga quasi un metro con 24 lamelle, affiancata da fari verticali sottili. Un diffusore in fibra di carbonio, chiamato Aero Afterdeck, sostituisce lo spoiler tradizionale, non essendoci scarico da gestire.

I cerchi da 24 pollici sono i più grandi mai montati su una Rolls-Royce. All'interno, 10.500 punti luce di tre dimensioni diverse compongono un motivo ispirato, secondo l'azienda, alle onde sonore del canto di un usignolo.

Rolls-Royce definisce la vettura una "production concept". Il design è "pienamente definito", ha spiegato la casa lo scorso aprile, con solo alcuni dettagli che richiedono tecniche di produzione ancora in fase di sviluppo.

"Sarà un modello che influenzerà tutto ciò che verrà dopo", ha dichiarato Domagoj Dukec, direttore del design di Rolls-Royce Motor Cars.

Prezzo e dati tecnici ancora riservati

Rolls-Royce non ha ancora reso noti potenza, capacità della batteria, autonomia e velocità di ricarica. Ad aprile l'azienda aveva annunciato che avrebbe condiviso ulteriori dettagli tecnici con l'avanzare dei test. L'annuncio di lunedì, tuttavia, non ha aggiunto informazioni in merito.

La casa descrive la meccanica solo come la propria "trazione completamente elettrica", la stessa dicitura usata per la Spectre, primo modello a batteria del marchio.

Anche il prezzo resta ufficialmente riservato. Secondo quanto riportato da Autocar, il costo di partenza si aggirerebbe intorno a 8 milioni di euro, cifra destinata a salire ulteriormente con le personalizzazioni.

L'accesso alla Coachbuild Collection avviene solo su invito. Diverse testate internazionali hanno riferito che tutte le 100 vetture sarebbero già state prenotate prima della presentazione di aprile, informazione che Rolls-Royce non ha mai confermato ufficialmente nei propri comunicati.

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I clienti selezionati partecipano a un programma pluriennale di eventi legati allo sviluppo della vettura. Ognuna delle 100 unità verrà personalizzata insieme al proprio acquirente, con colori, materiali e finiture che il marchio promette esclusivi e non disponibili su nessun altro modello della gamma.

Un progetto che unisce artigianato britannico e propulsione a zero emissioni, in un segmento dove il lusso su misura resta il vero valore distintivo.




Cosa ne pensate: la mobilità elettrica può davvero convivere con l'esclusività assoluta della coachbuilding tradizionale?

Fonte

Gianfranco Franzoni

Dinosauro, nell’automotive dalla nascita, da sempre attivo nella tutela ambientale. Con 50 auto ICE possedute, molte di grossa cilindrata, ho contribuito all’inquinamento ambientale, per la mia parte. Ora, riscatto! Promuovo la mobilità elettrica in tutti i modi possibili.