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Peugeot e-208 GTI alla prova: sportiva elettrica, ma senza rinunciare all’uso quotidiano
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Peugeot e-208 GTI alla prova: sportiva elettrica, ma senza rinunciare all’uso quotidiano

5 min.

La Peugeot e-208 GTI prova a riportare la sigla sportiva del marchio nel mondo elettrico senza trasformarsi in un modello utilizzabile soltanto nel fine settimana. La base rimane quella della compatta di segmento B, ma motore, differenziale, assetto, freni e sterzo sono stati rivisti per costruire un’esperienza di guida più coinvolgente. Il risultato emerso sulle strade umide della Scozia è una vettura realmente divertente, accompagnata però da un prezzo di listino impegnativo: 44.900 euro.

Batteria, autonomia e ricarica

La e-208 GTI impiega una batteria NMC da 54 kWh, composta da 102 celle prismatiche e integrata nel pianale. L’architettura elettrica è a 400 volt, mentre la garanzia indicata per il pacco è di otto anni o 160.000 km. L’autonomia dichiarata si aggira intorno ai 375 km, un valore che resta naturalmente legato allo stile di guida: la modalità Eco consente di privilegiare l’efficienza nell’impiego quotidiano, mentre la Sport rende disponibili le caratteristiche più prestazionali.

La presa CCS Combo 2 si trova sul lato posteriore sinistro. In corrente alternata la potenza arriva a 11 kW, mentre in corrente continua il picco è di circa 109 kW. La potenza media indicata tra il 10 e l’80% è di circa 79 kW, per un tempo di ricarica nello stesso intervallo vicino ai 28 minuti. Sono presenti anche la pompa di calore e il vehicle-to-load, con una potenza in uscita di 3,3 kW.

Il motore anteriore eroga 207 kW. Peugeot dichiara uno 0-100 km/h in 5,5 secondi e una velocità massima di 180 km/h. La piattaforma e-CMP non nasce esclusivamente per le auto elettriche, ma la collocazione della batteria lungo il passo contribuisce ad abbassare il baricentro.

⚡ Leggi anche: Peugeot e-208 GTi alla prova: 281 CV e differenziale Torsen

Assetto specifico e differenziale Torsen

La caratterizzazione GTI non si limita alla potenza. L’elemento meccanico più importante è il differenziale Torsen, affiancato da un controllo di trazione specifico per migliorare motricità e comportamento in curva. Il telaio è stato ribassato di circa 25 mm, mentre le carreggiate aumentano di 56 mm davanti e di circa 28 mm dietro.

La configurazione comprende montanti anteriori dedicati, ammortizzatori a smorzamento progressivo, doppi fine corsa idraulici, barre antirollio anteriori e posteriori e una scatola dello sterzo rivista. L’impianto frenante utilizza quattro dischi, con pinze monoblocco Alcon e dischi anteriori da 355 mm. Sono interventi che distinguono questa versione da una e-208 semplicemente più potente.

Durante la prova sul bagnato, il differenziale e il controllo di trazione hanno permesso di trasferire efficacemente la potenza alle ruote anteriori. Il sistema lascia un certo margine di libertà senza rendere la vettura difficile da gestire. L’inserimento in curva è risultato preciso e la tenuta convincente, soprattutto considerando la superficie umida. Si tratta comunque di impressioni raccolte in condizioni specifiche, non di una valutazione definitiva su ogni tipo di fondo.

L’acceleratore risponde prontamente, ma l’erogazione cresce in maniera progressiva invece di produrre un brusco effetto acceso-spento. Questa scelta rende la spinta più gestibile e contribuisce al coinvolgimento nella guida. Il pedale del freno è apparso invece meno preciso nella prima parte della corsa, con un affondamento iniziale al quale è necessario abituarsi.

La rigenerazione si attiva attraverso il pulsante B sulla console centrale. Il rallentamento è presente, ma non particolarmente intenso e non arriva a offrire la risposta più marcata disponibile su altre elettriche. Rimane comunque utile per recuperare energia durante i rilasci.

Sportività e comfort possono convivere

L’assetto irrigidito fa percepire maggiormente le asperità, senza però rendere la e-208 GTI eccessivamente scomoda. L’impressione è quella di un compromesso ancora compatibile con l’impiego quotidiano. Anche l’isolamento acustico è complessivamente curato: il rotolamento degli pneumatici e il motore rimangono poco avvertibili, mentre nella zona anteriore emergono alcuni fruscii aerodinamici.

In modalità Sport viene riprodotto anche un suono artificiale durante le accelerazioni più decise. Non cerca di imitare soltanto un motore termico tradizionale, ma integra tonalità più tecnologiche. L’effetto è risultato piacevole durante il test e può essere disattivato da chi preferisce una guida più silenziosa.

La carrozzeria misura 4,10 metri, con un passo di 2,55 metri e una larghezza di circa 1,96 metri includendo gli specchietti. Il bagagliaio non è elettroattuato e offre circa 309 litri, che diventano 1.118 abbattendo i sedili. Lo spazio posteriore non è abbondante, un limite coerente con le dimensioni compatte della vettura.

Un’identità GTI evidente anche nell’abitacolo

All’esterno la caratterizzazione passa attraverso cerchi specifici, grandi pinze rosse, inserti rossi sui passaruota, alettone posteriore ed estrattore. Sul montante posteriore compare inoltre il logo 208 GTI integrato nella carrozzeria. Gli interventi sono numerosi, ma mantengono riconoscibile la linea della compatta Peugeot.

Il rosso domina anche l’abitacolo, dalle cinture alle cuciture, fino agli inserti dei sedili e alla grafica del software. I sedili sono contenitivi e comodi, ma sull’esemplare provato non disponevano di regolazioni elettriche. Completano l’ambiente alcuni elementi con finitura in fibra di carbonio e una porzione del volante rivestita in Alcantara.

⚡ Leggi anche: Peugeot E-208 GTi elettrica debutta a Le Mans

Il punto più delicato resta il posizionamento economico. Il lavoro svolto sulla dinamica è percepibile e non si riduce a un allestimento estetico, ma 44.900 euro rappresentano una soglia elevata per una compatta di segmento B. La valutazione emersa dal test individua intorno ai 36.000 euro un prezzo più convincente, pur in assenza di informazioni su eventuali promozioni di lancio. La e-208 GTI riesce quindi a rendere credibile la sportività elettrica della sigla, ma chiede agli appassionati del marchio di attribuire un valore importante a questa trasformazione.

Una domanda per voi

Il differenziale Torsen e l’assetto specifico bastano a giustificare il prezzo della Peugeot e-208 GTI rispetto a una compatta elettrica tradizionale?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato controllato dall'intelligenza artificiale

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=2sSJxvpPgQw

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!