Skip to main content
Parata Elettrica Reggio Emilia: il 18 ottobre 2026 ottobre 2026
Pubblicato il

Parata Elettrica Reggio Emilia il 18 ottobre 2026

5 min.

Il 18 ottobre 2026 Reggio Emilia ospita la 14ª Parata Elettrica. Una colonna di veicoli elettrici attraverserà le vie intorno al centro storico e si fermerà in Piazza della Vittoria, che il Comune ha concesso per l'intera giornata. Le adesioni confermate arrivano già a 120 mezzi.

Una giornata pensata per parlare di mobilità elettrica

L'evento nasce con un obiettivo preciso: mostrare alla cittadinanza che la mobilità elettrica appartiene già al presente. Per questo la piazza diventa una vetrina a cielo aperto. Auto, moto e city car restano esposte, e i proprietari spiegano ai passanti come funzionano e quanto costano nell'uso quotidiano.

Parata Elettrica Reggio Emilia: il 18 ottobre 2026 | Elettronauti.it
Parata Elettrica Reggio Emilia: il 18 ottobre 2026 | Elettronauti.it

I numeri sostengono la tesi degli organizzatori. In Emilia-Romagna la percorrenza media giornaliera si ferma a 35 chilometri. La più piccola tra le vetture presenti alla parata percorre 70 chilometri con una ricarica, il doppio del fabbisogno medio. I modelli più recenti superano i 600 chilometri di autonomia, e le colonnine veloci rimettono in carreggiata un'auto in mezz'ora.

Il programma: dal ritrovo al brindisi finale

La giornata inizia alle 10:00 alle colonnine del parcheggio del centro commerciale "Le Colline", in Viale Rosa Luxemburg 2. Qui gli iscritti ritirano i gadget e trovano un rinfresco a buffet offerto da Conad Le Colline. Alle 10:30 arriva la premiazione dei dieci partecipanti che hanno percorso più strada per raggiungere l'evento.

I buoni energia sono offerti da &Charge:

  • 1° posto: 100 euro
  • 2° posto: 40 euro
  • dal 3° al 10° posto: 20 euro
Parata Elettrica Reggio Emilia: il 18 ottobre 2026 | Elettronauti.it
Parata Elettrica Reggio Emilia: il 18 ottobre 2026 | Elettronauti.it

Alle 11:00 parte la parata. Il percorso misura circa 9 chilometri e richiede mezz'ora.

Gli organizzatori chiedono di seguire con attenzione il tracciato su Google Maps, impostato in modalità bicicletta, perché il giro deve passare dalle vie ZTL e toccare tutto il centro storico.

La piazza resta a disposizione fino a sera, quindi qualche minuto in più non crea problemi.

Alle 11:30 la colonna sosta in Piazza della Vittoria. Segue la visita libera della città, con pranzo autogestito o convenzionato nei ristoranti locali.

I mezzi restano in esposizione e in carica, se serve, e i partecipanti si alternano a turni. Alle 16:00 si estraggono i premi tra gli iscritti ancora presenti. Il premio finale offerto da Vip Energy si spende per un impianto fotovoltaico, una colonnina o una batteria. Alle 17:00 arrivano il brindisi e i saluti.

https://elettronauti.it/13-parata-elettrica-reggio-emilia-26-ottobre-2025/

Ricarica in piazza: le regole da conoscere

In piazza le prese sono riservate ai mezzi con batterie più piccole: moto, city car e auto meno recenti che non ricaricano in Tipo 2 o in corrente continua. La ricarica serve a facilitare il rientro di chi farebbe più fatica a tornare a casa.

Chi ne ha bisogno deve portare il proprio cavo di ricarica domestico IC-CPD e un adattatore per presa industriale monofase da 16 A. Per gli altri, l'elenco delle colonnine DC pubbliche attive in città, oltre a Enel X ed Evviva presso Le Colline Conad, sono presenti a circa 2 chilometri dalla piazza della Vittoria: Tesla Supercharger ed Electra presso Centro Commerciale Coop L'Ariosto in Via Rodolfo Morandi, lungo la stessa via IP planet ed Ego, Plenitude presso Stazione Mediopadana e nel parcheggio posteriore del Centro Commerciale iPetali, Enel X nel parcheggio di fronte Centro Commerciale iPetali. L'elenco include solo le colonnine riunite nella stessa zona, ma molte altre sono disponibili in vari punti della città.

Accesso alla ZTL: i pass da attivare prima dell'evento

Quest'anno la verifica dei requisiti per entrare in ZTL spetta ai singoli partecipanti. Chi possiede il pass permanente MiMuovoElettrico non deve fare nulla. Gli altri hanno diverse strade:

  • Fastpass di Reggio Emilia: costa 6,50 euro e si attiva non prima di 30 giorni dall'evento, anche con targa prova.
  • MiMuovoElettrico di Reggio Emilia: costa 24 euro. Conviene solo a chi pensa di tornare in città almeno altre tre volte nei prossimi anni.
  • MiMuovoElettrico di Bologna: è gratuito, ma va ritirato di persona e poi validato a Reggio Emilia.
  • MiMuovoElettrico di Ferrara: si valida a Reggio Emilia con la stessa procedura.

Gli organizzatori consigliano di controllare più volte il numero di targa inserito nel portale, per evitare sanzioni.

Iscrizione gratuita e obbligatoria

La partecipazione è gratuita, esclusa la spesa per l'eventuale pranzo convenzionato, ma la registrazione è obbligatoria. I primi 30 iscritti ricevono un gadget a tema. Gli organizzatori accolgono con piacere anche i personal transporter, come monopattini, monoruota e hoverboard, e i modellini elettrici radiocomandati. Più mezzi sfilano, più attenzione attirano.

Perché sfilare: aria pulita e fonti rinnovabili

Dietro la festa c'è un messaggio. Gli inquinanti dispersi nell'aria finiscono nell'acqua, nella falda, negli ortaggi e nella frutta, e da lì arrivano agli animali e all'uomo. Aspettare la pioggia non basta. Per gli organizzatori il problema dello smog si risolve solo smettendo di produrre inquinanti, e le auto elettriche non hanno emissioni allo scarico.

Il discorso vale anche per l'energia. Oggi circa il 50% dell'elettricità usata per la ricarica proviene da fonti rinnovabili. Alcuni partecipanti hanno installato il fotovoltaico a casa e ricaricano l'auto con energia pulita al 100%. Gli organizzatori ricordano poi che nemmeno metano e GPL risolvono il problema: tutti i motori termici hanno rendimenti bassi, emettono anidride carbonica e bruciano combustibili fossili destinati a esaurirsi.

DERA: gli USA finanziano mezzi puliti fino al 2029
Leggi ancheDERA: gli USA finanziano mezzi puliti fino al 2029 




E voi, quale ostacolo vi frena ancora dal passare all'auto elettrica: l'autonomia, i costi o la rete di ricarica?

Gianfranco Franzoni

Dinosauro, nell’automotive dalla nascita, da sempre attivo nella tutela ambientale. Con 50 auto ICE possedute, molte di grossa cilindrata, ho contribuito all’inquinamento ambientale, per la mia parte. Ora, riscatto! Promuovo la mobilità elettrica in tutti i modi possibili.