
Cina, il 70% delle nuove auto sarà elettrico entro il 2030
La Cina prepara una nuova accelerazione sull’auto elettrica e punta a trasformare il settore entro il 2030, con obiettivi molto ambiziosi.
Il nuovo piano quinquennale cinese per i veicoli a nuova energia fissa un traguardo preciso: entro il 2030, il 70% delle nuove autovetture vendute nel Paese dovrà essere costituito da veicoli a nuova energia.
La categoria NEV comprende auto elettriche, ibride plug-in, modelli con range extender e veicoli alimentati a celle a combustibile. Il piano riguarda anche i veicoli commerciali, per i quali Pechino punta a una quota del 40% sulle nuove immatricolazioni entro la fine del decennio.
L’obiettivo arriva mentre la Cina ha già raggiunto livelli di elettrificazione molto elevati, rafforzando il vantaggio dei costruttori locali sui mercati internazionali. Secondo dati recenti, la penetrazione delle NEV nelle vendite cinesi ha raggiunto il 65% a luglio 2026.
La Cina punta anche sulla guida autonoma
Il piano non si limita alla propulsione elettrica e mette la guida autonoma tra le priorità industriali dei prossimi cinque anni.
Entro il 2030, Pechino vuole una diffusione su larga scala dei veicoli dotati di sistemi di guida autonoma e punta a tecnologie altamente automatizzate su autostrade, superstrade urbane e alcune strade cittadine.
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La strategia prevede inoltre programmi dimostrativi dedicati ad auto, autobus, trasporto merci a lunga distanza e consegne urbane, accompagnati da nuove regole per sicurezza e accesso alla strada.
Batterie, chip e intelligenza artificiale al centro del piano
Il governo cinese vuole rafforzare anche gli elementi tecnologici che sostengono l’industria automobilistica, dai semiconduttori ai sistemi operativi e ai materiali strategici.

Particolare attenzione sarà dedicata alle batterie, con interventi destinati a migliorare sicurezza, velocità di ricarica e prestazioni alle basse temperature. Parallelamente, il piano promuove l’iniziativa “AI+Automotive”, destinata a integrare l’intelligenza artificiale nella gestione dell’energia e nel controllo del veicolo.
La Cina vuole quindi costruire un ecosistema nel quale auto elettriche, software, intelligenza artificiale e infrastrutture di ricarica procedano nella stessa direzione industriale.
Più export e maggiore presenza internazionale
Il nuovo programma guarda anche oltre i confini nazionali, sostenendo investimenti, accordi commerciali e collaborazioni tecnologiche per favorire l’espansione globale dei costruttori cinesi.
La scelta arriva in una fase nella quale le esportazioni automobilistiche cinesi continuano a crescere rapidamente, mentre il mercato interno affronta una fase più difficile e una forte competizione sui prezzi.
Nei primi otto mesi del 2026, la Cina ha esportato oltre 6,2 milioni di autovetture, mentre ad agosto le esportazioni sono aumentate del 67,1% su base annua.
Il piano prevede inoltre una migliore organizzazione delle reti internazionali di ricambi e sostiene forme di collaborazione sui flussi di dati transfrontalieri.
Una sfida sempre più importante per l’Europa
L’ambizione cinese potrebbe aumentare ulteriormente la pressione sui produttori europei, soprattutto nel settore delle auto elettriche e delle tecnologie digitali.
La combinazione tra produzione su larga scala, batterie, software, guida autonoma e capacità di esportazione rende il settore automobilistico cinese un concorrente sempre più difficile da affrontare.
Per l’Europa, la questione non riguarda quindi soltanto il numero di auto elettriche vendute, ma la capacità di mantenere una posizione competitiva nell’intera filiera tecnologica.
Secondo voi, il nuovo piano cinese sull’auto elettrica rappresenta una minaccia concreta per l’industria automobilistica europea?
Il mio interesse per il mondo elettrico è nato nel 2020, anno in cui ho iniziato a collaborare con Matteo. Da allora, la mia passione è cresciuta costantemente. Nel 2021, ho abbandonato la mia auto termica per passare a un veicolo elettrico. Ora, sono entusiasta di condividere la mia conoscenza in questo settore. Ogni giorno, cerco di combinare la mia passione per la tecnologia e l'attenzione per l'ambiente per contribuire in modo positivo al mondo che ci circonda.