
Ceer Exobot: SUV e berlina elettriche saudite
Ceer, il primo costruttore di veicoli elettrici dell'Arabia Saudita, ha svelato Exobot, la nuova ammiraglia composta da un SUV e una berlina 100% elettrici. La presentazione è avvenuta lunedì alla presenza del principe ereditario Mohammed bin Salman, presidente del Public Investment Fund (PIF). Il marchio punta a diventare un punto di riferimento nel mercato automotive mediorientale.
La nascita di Ceer e il legame con Vision 2030

Fondato nel 2022 dal principe ereditario e dal PIF, Ceer rappresenta il primo brand automobilistico interamente sviluppato nel Regno saudita.
Il debutto di Exobot segna un passaggio rilevante nella strategia industriale del Paese. Il SUV e la berlina fanno parte di una gamma più ampia: sette modelli complessivi, previsti nei prossimi cinque anni.
La line-up coprirà segmenti compatti e medi, con diverse soluzioni di propulsione ancora da annunciare nel dettaglio.
La produzione avverrà nel Ceer Manufacturing Complex (CMC), descritto dall'azienda come il più grande stabilimento automobilistico del Medio Oriente. L'impianto è inoltre tra i più avanzati al mondo dal punto di vista tecnologico. Design ed ingegneria sono interamente sviluppati in loco. Questo approccio rafforza, secondo Ceer, il ruolo dell'Arabia Saudita come nuova potenza nell'industria automotive globale.
Il progetto si inserisce nel piano Vision 2030, la strategia con cui Riad intende diversificare l'economia nazionale riducendo la dipendenza dal petrolio.

L'obiettivo è portare le esportazioni non petrolifere oltre il 50% del PIL non oil, incrementando parallelamente la quota di elettricità rinnovabile sopra il 50%. Entro il 2034, Ceer dovrebbe contribuire al PIL saudita con circa 7 miliardi di euro (oltre 30 miliardi di riyal).
Le specifiche tecniche del SUV Exobot
Il SUV Exobot monta una batteria da 112 kWh, capace di garantire un'autonomia stimata in ciclo NEDC fino a 560 km. La trazione è integrale, grazie a una configurazione dual-motor che eroga una potenza combinata di 850 cavalli, pari a 625 kW. Questo assetto permette allo Exobot SUV di scattare da 0 a 100 km/h in appena 2,6 secondi: un tempo da vera sportiva. L'architettura elettrica a 800 volt consente inoltre una ricarica rapida dal 10 all'80% in soli 30 minuti.

Tra le dotazioni più interessanti figurano lo sterzo steer-by-wire con volante a yoke, le quattro ruote sterzanti e una sospensione pneumatica adattiva a doppia camera. Il SUV offre anche diverse modalità di guida selezionabili. L'abitacolo si distingue per un display curvo da 48 pollici, denominato Digital Horizon, che si estende da montante a montante. Completano la dotazione la navigazione 3D, un sistema di specchietti retrovisori basato su telecamere e l'assistente vocale proprietario del marchio.
Dal punto di vista dimensionale, il SUV misura 5.016 mm di lunghezza, 2.101 mm di larghezza e 1.693 mm di altezza, con un passo di 3.200 mm. I prezzi non sono ancora stati comunicati.
Il modello sarà comunque proposto in due allestimenti: una Limited Launch Edition e una versione Plus, quest'ultima ampiamente personalizzabile. Alcuni muletti del SUV, fotografati durante i test su strada in Europa, presentavano una carrozzeria camuffata dalle linee vagamente simili a un Cybertruck in scala ridotta.
La berlina Exobot: numeri e proporzioni
Accanto al SUV debutta anche la berlina Exobot, che condivide gran parte dei valori prestazionali del modello a ruote alte. L'autonomia in ciclo NEDC sale infatti fino a 670 km, mentre potenza e scatto restano invariati: 850 CV e 0-100 km/h in 2,6 secondi. Le dimensioni si differenziano leggermente da quelle del SUV. La berlina è infatti più lunga, con 5.260 mm complessivi, mentre larghezza e passo restano sostanzialmente allineati, rispettivamente 2.102 mm e 3.200 mm. L'altezza scende invece a 1.428 mm, coerente con l'impostazione più filante della carrozzeria.

Partnership industriali e prospettive future
Per lo sviluppo dei propri sistemi di propulsione, Ceer ha stretto accordi con partner internazionali di rilievo. Nel giugno 2024 l'azienda ha siglato un'intesa con Hyundai Transys per l'utilizzo del sistema di trazione elettrica integrato a tre elementi. Pochi mesi dopo è arrivata anche una collaborazione con Rimac, finalizzata all'impiego del suo sistema di trazione elettrica ad alte prestazioni. Grazie a queste sinergie, Ceer punta a consolidare rapidamente la propria competenza tecnica nel segmento premium.
Il debutto di Exobot rappresenta quindi solo il primo passo di un piano industriale ambizioso. Nei prossimi anni il marchio saudita dovrà dimostrare di poter competere con player già affermati nel settore delle elettriche di fascia alta. Il potenziale, sulla carta, non manca.
Cosa ne pensate del debutto di Ceer nel mercato delle auto elettriche? Il SUV Exobot riuscirà a competere con i modelli premium già affermati?

Dinosauro, nell’automotive dalla nascita, da sempre attivo nella tutela ambientale. Con 50 auto ICE possedute, molte di grossa cilindrata, ho contribuito all’inquinamento ambientale, per la mia parte. Ora, riscatto! Promuovo la mobilità elettrica in tutti i modi possibili.