BYD leader nelle batterie allo stato solido
BYD accelera sullo sviluppo delle batterie allo stato solido e punta a lanciare il primo veicolo elettrico equipaggiato con questa tecnologia entro il 2027. Ad annunciarlo è Stella Li, vicepresidente esecutiva del gruppo cinese, in un'intervista concessa al portale spagnolo Carwow.es. L'occasione era la presentazione dell'espansione di BYD sul mercato spagnolo e il debutto europeo del marchio premium Denza.
Da oltre dieci anni l'industria automobilistica promette l'arrivo imminente delle batterie allo stato solido, definite il "santo graal" delle tecnologie di accumulo. Diversi produttori, Toyota in testa, hanno più volte annunciato progressi in questo campo senza però arrivare alla commercializzazione. Secondo Li, però, BYD occuperebbe oggi una posizione di vantaggio rispetto ai concorrenti, sia sul fronte tecnologico sia su quello industriale.
Il debutto europeo di Denza e la tecnologia Flash Charging
Il lancio europeo del marchio Denza coincide con l'arrivo sul mercato della Denza Z9 GT, la prima vettura del brand a integrare la tecnologia di ricarica ultrarapida denominata Flash Charging. Il sistema, abbinato alle nuove Blade Battery 2.0, consente di passare dal 10% al 70% di carica in appena cinque minuti. Una ricarica completa, dal 20% al 97%, richiede invece nove minuti.
Per favorire la conoscenza del marchio in Europa, BYD offrirà ai primi acquirenti di Denza sei mesi di ricarica gratuita. Si tratta di una strategia comune tra i nuovi marchi che debuttano su mercati maturi, dove la fiducia dei consumatori verso player ancora poco conosciuti resta un ostacolo da superare.

I laboratori BYD al lavoro su più fronti
Al di là della ricarica rapida, l'azienda di Shenzhen continua a investire su diverse tecnologie di batteria di nuova generazione. "Qualunque tecnologia di batteria si possa nominare, la si trova in un angolo dei laboratori di ricerca BYD", ha dichiarato Li, sottolineando l'ampiezza degli sforzi in corso.

Per quanto riguarda lo stato solido nello specifico, la manager ha ribadito che BYD occupa la posizione di guida del settore, sia nella tecnologia sia nella capacità di portarla in produzione. Il primo modello equipaggiato con queste batterie, previsto per il 2027, dovrebbe secondo Li dimostrare concretamente questo primato. Sarà il primo veicolo elettrico del gruppo a utilizzare celle allo stato solido.
Il team di ricerca sulle batterie viene descritto come molto solido, impegnato non solo sullo studio della chimica delle celle ma anche sullo sviluppo dei macchinari necessari alla produzione su larga scala. Un aspetto, quest'ultimo, spesso sottovalutato: la sfida delle batterie allo stato solido non riguarda infatti soltanto il laboratorio, ma anche la capacità di replicare i risultati su scala industriale.
FinDreams e la roadmap verso la produzione di massa
A confermare l'avanzamento dei lavori è stato anche Lian Yubo, capo scienziato del gruppo BYD, che in un intervento di aprile ha definito le batterie allo stato solido giunte a una fase critica dello sviluppo. Restano tuttavia alcuni ostacoli da superare prima della commercializzazione su larga scala.
FinDreams, la divisione di BYD dedicata alle batterie, punta a produrre le prime celle allo stato solido a base di solfuro in lotti limitati proprio nel 2027. La produzione di massa arriverebbe invece entro il 2030, secondo la roadmap dell'azienda.
I vantaggi degli elettroliti a base di solfuro
Sun Huajun, direttore tecnico di Shenzhen BYD Lithium Battery, aveva già spiegato lo scorso anno i vantaggi di questa chimica. Gli elettroliti a base di solfuro garantirebbero infatti una durata maggiore rispetto alle tradizionali batterie agli ioni di litio con elettrolita liquido, oltre a una stabilità superiore. Questo si traduce, in teoria, in maggiore sicurezza, tempi di ricarica più rapidi e un'autonomia più estesa.
I primi modelli a montare le nuove celle usciranno probabilmente dai marchi premium del gruppo, come Denza, Yangwang e Fang Cheng Bao. Solo in un secondo momento la tecnologia dovrebbe arrivare sui modelli a maggiore volume di vendita, seguendo lo schema tipico di introduzione delle innovazioni più costose nel settore automotive.

Una corsa globale, non solo cinese
L'obiettivo del 2027 non è esclusivo di BYD. Anche Geely, Changan e CATL hanno indicato la stessa scadenza per l'introduzione delle prime batterie allo stato solido. Sul fronte occidentale, Toyota, Stellantis e Mercedes-Benz lavorano a progetti paralleli con tempistiche analoghe.
Nonostante l'obiettivo comune del 2027 per l'avvio della produzione, gli analisti del settore ritengono che la vera commercializzazione su larga scala non arriverà prima del 2029-2030. Nel frattempo, alcuni test avanzati sono già in corso: lo scorso autunno Mercedes-Benz ha percorso oltre 1.200 km con una versione modificata della EQS, equipaggiata con celle allo stato solido fornite da Factorial Energy.
Il settore delle batterie allo stato solido resta dunque un terreno di confronto tra costruttori cinesi ed europei, con in palio un vantaggio tecnologico che potrebbe ridefinire gli equilibri dell'auto elettrica nei prossimi anni.

Secondo voi, quale costruttore arriverà davvero per primo alla produzione in serie delle batterie allo stato solido?

Dinosauro, nell’automotive dalla nascita, da sempre attivo nella tutela ambientale. Con 50 auto ICE possedute, molte di grossa cilindrata, ho contribuito all’inquinamento ambientale, per la mia parte. Ora, riscatto! Promuovo la mobilità elettrica in tutti i modi possibili.

